INDICATORE DI SINTONIA A PROIEZIONE D'OMBRA

 

L'indicatore di sintonia a proiezione d'ombra fece la sua apparizione in America già dalla fine degli anni '20 inizio '30, ed era montato sugli apparati Philco. Negli States questo tipo di indicatore era chiamato "shadowmeter tuning indicator" o "shadowgraph tuning indicator". In  Italia l' "indicatore di sintonia a proiezione d'ombra" fu utilizzato su alcuni apparecchi come il Phlips 653 M , e comunque prima della comparsa del più versatile indicatore a raggi catodici "occhio magico".

Meccanicamente esso è costituito da un piccolo magnete permanente a forma di anello piatto con un ampio traferro (tanto sa sembrare un ferro di cavallo) fig.1 su cui è posta una bobina avvolta intorno ad un rocchetto fig.2. Al centro di questa bobina è libero di girare un cilindro di ferro dolce che ha ancorato alla sua estremità una banderuola opaca fig.3.

 

 

 

 

 

 

fig.1

fig.2

fig.3

 

Elettricamente questa bobina viene attraversata dalla corrente anodica diretta alle valvole ad alta frequenza (convertitrice e amplificatrice FI). Maggiore è il segnale in antenna, maggiore è la tensione negativa di C.A.V. Detta tensione viene usata per variare il guadagno delle valvole della parte a radiofrequenza, e dunque fa variare la corrente anodica che attraversa gli stadi in questione fig.4. Questa variazione di corrente determina la variazione di posizione del cilindro e quindi della banderuola.

 

fig.4

La variazione  di posizione viene evidenziata mediante la proiezione della sua ombra su uno schermo traslucido, mediante una apposita lampadina. Per questo motivo gli indicatori di sintonia magnetici vengono indicati come indicatori a proiezione d'ombra.

 

 

 

 

 

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