Principi di funzionamento del tubo elementare

Un tubo termoionico a vuoto elementare è costituito da due elettrodi, uno emettitore di elettroni detto "catodo" e l'altro ricettore di elettroni detto collettore, anodo o "placca" (fig.1). E' risaputo infatti che al crescere della temperatura di un metallo aumenta anche l'agitazione dei suoi elettroni liberi, così che, raggiunta una certa temperatura in cui detti elettroni possiedono un'energia sufficiente per uscire dal metallo, si ha quella che viene chiamata "emissione termoionica". Polarizzando positivamente un conduttore (anodo) posto di fronte al fascio di emissione, si ha una cattura di cariche elettriche negative instaurando così un passaggio di corrente elettrica. Gli emettitori riscaldati dal passaggio di corrente (come avviene cioè per i filamenti delle comuni lampadine) vengono detti  a "riscaldamento diretto" o ad "accensione diretta"; in questo caso il filamento esercita sia la funzione di riscaldatore che di emettitore di di elettroni (catodo). Negli altri casi in cui esiste un filamento che provvede al riscaldamento del catodo affinché questo emetta cariche negative, il tubo viene detto a "riscaldamento indiretto" o ad "accensione indiretta".

In figura le simbologie usate per la valvola diodo a seconda dei due casi descritti:

   

 

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